{"id":15766,"date":"2024-12-13T08:12:41","date_gmt":"2024-12-13T07:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=eventi&#038;p=15766"},"modified":"2024-12-16T19:14:41","modified_gmt":"2024-12-16T18:14:41","slug":"play-dead-ii-a-cura-di-like-a-little-disaster","status":"publish","type":"eventi","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/live-ed-eventi\/play-dead-ii-a-cura-di-like-a-little-disaster\/","title":{"rendered":"Play dead! (II) a cura di Like a Little disaster"},"content":{"rendered":"<h4><b>Opere, interventi, contributi di:<\/b><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Irene Pucci, Donato Trovato, Claudia Giannuli, Mariantonietta Bagliato, Arianna Ladogana, Natasha Grassi, Martina Petrelli, Ginevra Bosa, Raffaele Fiorella, Angelo Iodice, Antonio Milano, Mariangela Giustini, Silvana Di Blasi, Pier Alfeo, Zeinab Haji, Michela Rondinone.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><b>A cura di: <\/b><\/h4>\n<h2><b><span style=\"font-weight: 400;\">Like A Little Disaster<\/span><\/b><\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 800;\">L\u2019idea di fine \u00e8 sempre stata oggetto di riflessione per la specie umana, che l\u2019ha trasposta al cinema, in letteratura e in arte, in un tentativo di padroneggiarla, sintetizzarla, comprenderla. Perch\u00e9 l\u2019apocalisse, personale e globale, dovrebbe condurre a una rivelazione &#8211; dal greco kal\u00fdptein; disvelare. O forse, pi\u00f9 semplicemente, trattare l\u2019apocalisse porterebbe a esorcizzare una paura condivisa poich\u00e9 \u00e8 parlando della cosa che, scaramanticamente, si allontana la possibilit\u00e0 che questa accada. Forse, guardandone la sua distruzione, potremo finalmente riuscire a vedere come \u00e8 fatto il mondo. <\/span><\/p>\n<p><em>&#8220;I mari, le montagne. Il poderoso contro spettacolo delle cose che cessano di esistere. La sconfinata desolazione, idropica e gelidamente terrena. Il silenzio\u201d <sup><a href=\"#note1\">1<\/a><\/sup><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Play Dead!<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">prova a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">indagare il concetto di fine (e il suo opposto, l&#8217;inizio, il nuovo inizio. L&#8217;alfa e l&#8217;omega). All\u2019interno di una maglia interlacciata e agentica il progetto mette a confronto differenti punti di vista, cellule dove poter esperienziare le reciproche connessioni tra biotico e abiotico, tra vita cibernetica e morte fisica, tra tangibilit\u00e0 dei limiti fisici e l&#8217;illusoriet\u00e0 di uno scroll eterno. Satelliti attraverso i quali riflettere sulla minaccia dell disastro globale, sul suicidio collettivo e il desiderio di resurrezione o sul senso di ombra perturbante dal futuro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Attraverso visioni religiose e animistiche nonch\u00e9 teorie e pratiche concettuali, postumaniste, transumaniste ed ecologiste il progetto tenta di sperimentare il\u00a0 superamento del limite, ponendo domande come, cosa troviamo oltre la fine? E oltre la morte? La morte rappresenta necessariamente la fine, possiamo prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di essere contemporaneamente vivi e morti o n\u00e9 vivi n\u00e9 morti, al di fuori dello sguardo dell\u2019altro? La fine del mondo \u00e8 gi\u00e0 avvenuta, sta avvenendo o avverr\u00e0? Se, come sostiene Heidegger, per mondo intendiamo \u201cuna totalit\u00e0 di senso\u201d, esso non \u00e8 mai realmente esistito. Esistono solo porzioni di mondo, quelle con cui entriamo in relazione di volta in volta. Si tratta quindi di fare i conti con questa fine \u2013 che per\u00f2 \u00e8 sempre allo stesso tempo (un altro\/primo) inizio? Riuscire a vedere gi\u00e0 il mondo alla luce della catastrofe finale, significa vederla come un giorno apparir\u00e0 o riconoscere la sua contemporaneit\u00e0 morfologica con noi?\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; <\/span><b>Play Dead!<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 un progetto a lungo termine, nel corso di un anno solare si assister\u00e0 a un processo randomico di evaporazione delle opere; scompaiono per lasciare spazio a reincarnazioni virulente e espansive innescate da altri artisti. La mostra partita nel Luglio 2024 con una precisa conformazione e visualizzazione si trasforma periodicamente ritrovandosi totalmente difforme al suo termine. L&#8217;abbandono produce una metamorfosi, una nuova vita, o meglio, nuove forme di vita innescate da altrettante morti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; A differenza delle opere coinvolte nel primo stato\/corpo della metamorfosi del progetto fortemente connotate dall\u2019utilizzo tutto umano &#8211;\u00a0 concettuale, visivo, poetico, politico, performativo, mitico, &#8211; della parola, del linguaggio scritto e parlato, le opere coinvolte nel secondo stadio evolutivo sono invece inserite in uno scenario naturale, un ipertono che serve come starter per speculazioni sui concetti di fine\/inizio &#8211; morte\/rinascita attraverso la lente multicentrata del non umano inteso come animale, vegetale, minerale, tecnologico e iper-artificiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; *Il titolo <\/span><b><i>Play Dead!<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">(da intendersi anche come \u201cfingiti morto!\u201d) <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0fa riferimento alla morte apparente; un comportamento attraverso il quale gli animali cos\u00ec come alcuni funghi o le piante \u201cfingono\u201d di essere morti. Si tratta di uno stato di immobilit\u00e0\u00a0 innescato da un atto traumatico, predatorio, difensivo o riproduttivo e pu\u00f2 essere osservato in una vasta gamma di animali, dagli insetti e crostacei ai mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci e, naturalmente, negli esseri umani.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; *La mostra \u00e8 supportata mentalmente\/spiritualmente da <a href=\"https:\/\/www.wecroak.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">@wecroakapp<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di un&#8217;app che ogni giorno e in orari random ti invia cinque esortazioni a fermarti e pensare alla morte. Si basa su un detto popolare bhutanese secondo cui per essere una persona felice bisogna contemplare la morte cinque volte al giorno.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I play dead<br \/>\nIt stops the hurting<br \/>\nI play dead<br \/>\nAnd the hurting stops<br \/>\nIt\u2019s sometimes just like sleeping<br \/>\nCurling up inside my private tortures<br \/>\nI nestle into pain<br \/>\nHug suffering<br \/>\nCaress every ache<br \/>\nI play dead,<br \/>\nIt stops the hurting. <sup><a href=\"#note2\">2<\/a><\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<footer>\n<h6 id=\"note1\">1. Cormac McCarthy, La strada, 2006<\/h6>\n<h6 id=\"note2\">2. Estratto dal testo &#8220;Play Dead&#8221; contenuto nell\u2019&#8217;album &#8220;Debut&#8221; di Bjork, 1997<\/h6>\n<\/footer>\n","protected":false},"featured_media":15777,"template":"","categorie-evento":[51],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/eventi\/15766"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/eventi"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/eventi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie-evento?post=15766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}