{"id":13904,"date":"2022-04-05T15:02:27","date_gmt":"2022-04-05T13:02:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=13904"},"modified":"2022-07-08T12:43:55","modified_gmt":"2022-07-08T10:43:55","slug":"home-sweet-home-21-22","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/home-sweet-home-21-22\/","title":{"rendered":"Home Sweet Home &#8211; Esplorazioni dell&#8217;abitare"},"content":{"rendered":"<p><strong><i>\u201cHome Sweet Home-Esplorazioni dell\u2019abitare\u201d<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 la mostra con la quale, il <strong>21 luglio 2021<\/strong>, ha inaugurato <strong>KORA \u2013 Centro del Contemporaneo<\/strong> presso Palazzo de Gualtieriis a Castrignano de\u2019 Greci. (Lecce).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra \u00e8 a cura di <strong>Alessandra Pioselli, Davide Quadrio, Paolo Mele e Claudio Zecchi<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 la prima di un ciclo che, da qui ai prossimi anni, continueranno a riflettere sul tema dell\u2019abitare intercettando grandezze e latitudini differenti: il villaggio prima e il Mediterraneo poi.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201cHome Sweet Home\u201d<\/strong> in particolare intende riflettere, a partire dalla casa come pretesto narrativo, sulla dimensione istituente di un Centro per la produzione culturale contemporanea che opera intenzionalmente in un\u2019area geografica liminale fuori dai grandi centri di diffusione dell\u2019arte e della cultura contemporanea.<\/span><\/p>\n<p><b><i>\u201c\u00c8 morta\u00a0<\/i><\/b><b>Lastation<\/b><b><i>, Viva\u00a0<\/i><\/b><b>Lastation<\/b><b><i>\u201d<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 stato l\u2019ultimo grido con cui Ramdom (https:\/\/www.ramdom.net\/) ha dovuto lasciare Lastation sin dall\u2019inizio luogo di ospitalit\u00e0, dibattito, ricerca e produzione culturale per artisti, curatori, ricercatori o semplici appassionati che nel tempo si sono avvicendati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qui <strong>Gianni D\u2019Urso<\/strong>, ultimo artista in residenza, ha realizzato un\u2019opera dal titolo\u00a0<\/span><b><i>Home\u00a0<\/i><\/b><b>Sweet<\/b><b><i>\u00a0Home<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che, se\u00a0da una parte \u00e8 un commiato alla casa lasciata, dall\u2019altro \u00e8 una riflessione amara sulla migrazione giovanile.\u00a0Una sorta di \u201cmigrazione al contrario\u201d dove il \u201critorno al nido materno\u201d non rappresenta solo il ritrovarsi in un posto \u201csicuro\u201d, ma pu\u00f2 rivelarsi come l\u2019esatto opposto.\u00a0Il neon giallo, che insieme ad un trittico di foto recita la frase <\/span><b><i>\u201cZona velenata\u201d<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, rimanda ad una dimensione di fragilit\u00e0 e incertezza che come esseri umani prima, e lavoratori poi, viviamo costantemente ma che \u00e8, paradossalmente, anche il luogo da cui ricominciare cercando di ricostruire a partire da una nuova rete di relazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La casa, che rappresenta per la mostra un pretesto narrativo \u2013 luogo di intimit\u00e0 ma allo stesso tempo luogo di lavoro; luogo dell\u2019abitare e percorso di vita, di relazioni ed ospitalit\u00e0; luogo di ibridazione delle mansioni e quindi non pi\u00f9 solo e necessariamente luogo di ristoro \u2013 risponde anche ad\u00a0una dimensione psicologica alterata che impone la definizione di un nuovo linguaggio e di nuovi immaginari che si muovono nella discontinuit\u00e0 piuttosto che nella continuit\u00e0 storica imponendo cos\u00ec una nuova funzione istituente.\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><i>Home\u00a0<\/i><\/b><b>Sweet<\/b><b><i>\u00a0Home<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00e8 stata inoltre un processo di ricerca, riflessione e creazione in divenire che ha attraversato un\u2019evoluzione costante. \u00c8 stata una proposta, un\u2019ipotesi e l\u2019<\/span><b>espressione di una metodologia di lavoro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0cross-generazionale, cross-mediale e multidisciplinare rimodulata nel tempo attraverso il susseguirsi di tre allestimenti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel corso dell\u2019intero anno sono stati presentati pi\u00f9 di 40 artisti e progettualit\u00e0 provenienti da tutto il mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra trova infatti una sua connotazione specifica nell\u2019ospitare, come dice <strong>Alessandra Pioselli:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> \u201cS<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pazi, progetti e residenze per artisti raccontati attraverso materiali di documentazione e opere che rappresentano una selezione delle esperienze localizzate nel Sud d\u2019Italia, nell\u2019area atlantica e nel Mediterraneo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esperienze che, dice ancora <strong>Pioselli:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cS<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ostengono pratiche che si sviluppano in modo interdipendente rispetto ai contesti territoriali in cui sono state avviate<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>Artisti in mostra:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Andrea Anastasio, Yu Araki, Elena Bellantoni, Carlos Casas, Casa a Mare, DAAR (Decolonizing Architecture Art Research), Gianni D\u2019Urso, Formafantasma, Fernanda Fragateiro, Ishu Han, Eva Hide, Alfredo Jaar, KairUrs, Leticia Lampert, Tatiana Macedo, Elena Mazzi, Neri &amp; Hu, Liliana Ovalle, Parasite 2.0, Jacopo Rinaldi, Emilio Vavarella, Zimmerfrei, Isola delle Femmine, Tzubasa Kato, Ivana Spinelli, Patrick Tuttofuoco, Jo\u00e3o Enxuto e Erica Love, C\u00e9line Condorelli.<\/span><\/p>\n<p><b>Progettualit\u00e0 in mostra:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A cielo aperto (Latronico, Basilicata), Britto Arts Trust (Dhaka, Bangladesh), Dar Yusuf Nasri for Art and Research (Bethlehem, Palestina), Guilmi Art Project (Guilmi, Abruzzo), Harabel Contemporary (Tirana, Albania), Isola delle Femmine, Kunsthalle Lissabon (Lisbona, Portogallo), La rivoluzione delle seppie (Belmonte Calabro, Calabria), Liminaria (Fortore, Campania), Pollinaria (Civitella Casanova, Abruzzo), Sakiya (Ramallah, Palestina), Sursock Museum (Beirut, Libano), Uma Certa falta de Coerncia (Porto, Portogallo), Limiti Inchiusi (Campobasso, Molise).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.k-ora.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Booklet.pdf\">Booklet Home Sweet Home-Esplorazioni dell&#8217;abitare<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":13919,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/13904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}