{"id":15381,"date":"2023-12-11T14:12:05","date_gmt":"2023-12-11T13:12:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=15381"},"modified":"2024-10-11T19:22:45","modified_gmt":"2024-10-11T17:22:45","slug":"short-fairy-tales-for-adults-di-driant-zeneli","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/short-fairy-tales-for-adults-di-driant-zeneli\/","title":{"rendered":"Short Fairy Tales For Adults di Driant Zeneli"},"content":{"rendered":"<p><iframe width='853' height='480' src='https:\/\/my.matterport.com\/show\/?m=KDYHpcGxwTc' frameborder='0' allowfullscreen allow='xr-spatial-tracking'><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Short Fairy Tales For Adults \u00e8 la mostra personale di Driant Zeneli a cura di Claudio Zecchi. Driant Zeneli \u00e8 il primo artista senior all\u2019interno del programma di residenze <em>Ogni casa \u00e8 un Villaggio<\/em>, proposto all\u2019interno del progetto\u00a0<em>Borgo del Contemporaneo<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Short Fairy Tales for Adults<\/i><\/b>\u00a0(Brevi favole per adulti) \u00e8 una mostra composta da tre differenti lavori realizzati tra il 2022 e il 2023: una serie di\u00a011 disegni dal titolo\u00a0<b><i>The Snail and the Ostrich<\/i><\/b>\u00a0(La Lumaca e lo Struzzo),\u00a0un video\u00a0dal titolo\u00a0<b><i>The leaf\u00a0<\/i><\/b>(La foglia) \u2013 primo capitolo della nuova trilogia\u00a0<i>The Valley of the Uncanny Lovers<\/i><b><i>\u00a0\u2013\u00a0<\/i><\/b>\u00a0e infine una\u00a0<b>nuova e inedita produzione<\/b>\u00a0realizzata per la residenza ospitata da Ramdom, terza delle favole della serie, dal titolo\u00a0<b><i>The ostrich and the ladybug\u00a0<\/i><\/b>(La Coccinella e lo Struzzo).<\/p>\n<p>Questi nuovi lavori con modalit\u00e0 e con media differenti aprono al simbolismo di una realt\u00e0 fatta di sogno. Una realt\u00e0 in cui tutti gli aspetti, anche quelli\u00a0 pi\u00f9\u00a0 angoscianti o perturbanti, come gli incubi stessi, possono assumere una connotazione positiva. Un luogo in cui la mancanza diventa la guida per trovare un ribaltamento dell\u2019ordine quotidiano, su un piano evocativo, poetico ed emozionale.<\/p>\n<p>\u2013\u00a0<i>Una sfida ai limiti fisici e intellettuali mettendo in scena situazioni ironiche e oniriche, a volte assurde<\/i>\u00a0\u2013 come afferma l\u2019artista stesso.<\/p>\n<p>Nella costruzione di queste narrazioni \u2013 favole \u00e8 possibile ritrovare alcuni elementi ricorrenti nel lavoro di Driant: la costruzione di un\u2019opera attraverso un processo, spesso collaborativo, in cui l\u2019artista accetta la perdita di controllo.<\/p>\n<p>L\u2019opera<b><i>\u00a0La Lumaca e Lo Struzzo\u00a0<\/i><\/b>\u00e8 realizzata con la psicoanalista e filosofa lacaniana Leeanne Minter, dove il meccanismo giocoso prevede poche regole: l\u2019inversione di ruoli paziente-terapeuta; la presenza di due animali, un\u2019architettura; e un processo di trasformazione.<\/p>\n<p>Le nuove opere nascono proseguendo con le collaborazioni come quella con\u00a0<b>Mimmo Pesare<\/b>\u00a0(Coordinatore Scientifico del Centro di Ricerca del Dipartimento di Scienze umane e sociali \u201cLaboratorio di Studi Lacaniani\u201d, presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento), con Roberto e Gabriele,\u00a0artigiani della cartapesta.\u00a0Con questi\u00a0 costruisce\u00a0le due sculture\u00a0che figurano\u00a0<b>l\u2019utopia<\/b>\u00a0e\u00a0<b>il sogno<\/b>\u00a0e l\u2019ossessione per la gravit\u00e0, connaturata nello struzzo, un animale dotato di ali ma incapace di volare.<\/p>\n<p>La transizione e la metamorfosi sono un elemento chiave anche degli altri lavori dell\u2019artista: come il video\u00a0<b><i>The leaf<\/i><\/b>\u00a0(La foglia) primo capitolo della serie\u00a0<b><i>The Valley of the Uncanny Lovers\u00a0<\/i><\/b>(La valle degli amanti misteriosi). Qui una foglia invoca l\u2019aiuto del vento per raggiungere un fiore, oggetto del suo amore platonico, che vive a terra. Una fiaba, anche questa\u00a0 che descrive,\u00a0 &lt;&lt;lo spazio quotidiano negli edifici modernisti degli anni \u201970\/\u201980&gt;&gt;, un sentimento perturbante che anima una relazione tra artificiale e naturale.<\/p>\n<p>Tutti i lavori e le storie presenti nella mostra sono quindi attraversati da un forte potere evocativo: sono espressione, e allo stesso tempo depositarie, di un immaginario che viene da lontano. Alcune, quelle classiche, le possiamo interpretare e spiegare da cima a fondo, per altre, come quelle di Driant che sono spesso irrisolte e ci lasciano davanti ad un finale aperto, dobbiamo desistere.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":15738,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/15381"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}