{"id":15382,"date":"2023-12-11T14:14:15","date_gmt":"2023-12-11T13:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=15382"},"modified":"2024-06-12T11:47:00","modified_gmt":"2024-06-12T09:47:00","slug":"questo-non-e-un-museo","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/questo-non-e-un-museo\/","title":{"rendered":"Questo (non) \u00e8 un museo"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0<b>16 dicembre\u00a0<\/b>ore 17.30\u00a0inaugura\u00a0<b><i>Questo (non) \u00e8 un museo,\u00a0<\/i><\/b>un\u00a0progetto espositivo<a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/viewer?mid=1M3buNB3-2c78NtvXFLtDsZMPkNNNKAY&amp;ll=40.17374889299485%2C18.296607212326535&amp;z=15\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"> diffuso\u00a0all\u2019interno del comune di Castrignano de\u2019 Greci<\/a> e di alcuni dei suoi luoghi, che ospitano alcune delle opere presenti nella collezione di Ramdom, fuori dagli spazi museali di KORA.<\/p>\n<p>Il progetto, a cura di Claudio Zecchi e Paolo Mele, si configura come un vero e proprio\u00a0<b>tour<\/b>\u00a0che, partendo dal\u00a0<i>Caseificio del Sole<\/i>, uno dei luoghi scelti per questo primo capitolo, far\u00e0 tappa a <i>Il piccolo mercatino<\/i>,\u00a0<i>Simonsohn\u2019s bar<\/i>,\u00a0<i>Bar Manhattan<\/i>,\u00a0<i>Caff\u00e8 Fiorentino<\/i>.<\/p>\n<p>Partendo dalle opere presenti nella collezione di Ramdom \u2013 nate in gran parte in contesti e ambiti di ricerca molto specifici \u2013 e di KORA, che poggiano su una forte dimensione narrativa, il progetto pone la sua attenzione sulla\u00a0tradizione orale e sulla mancanza di fonti certe, intenta a costruire \u201cun\u2019altra\u201d storia del paese e di alcuni suoi luoghi storici o iconici (Castrignano de\u2019 Greci, Parco delle Pozzelle, Palazzo Baronale de Gualtieriis).<\/p>\n<p>Come nel caso dell\u2019opera\u00a0<b><i>According to some<\/i><\/b>\u00a0(2022) di\u00a0<b>Theodoulos Polyviou e Alfatih<\/b> (Bar Manhattan), la storia dei luoghi diventa una storia di transizione continua, in cui lo spazio fisico diventa storico e, a sua volta, virtuale.<\/p>\n<p><i>Questo (non) \u00e8 un museo<\/i>, in questo senso, \u00e8 un tentativo di natura metodologica che intende trovare al di fuori di KORA, fino ad oggi il cuore pulsante della nostra proposta culturale,\u00a0<b>nuovi spazi di sperimentazione<\/b>\u00a0e di messa in discussione dell\u2019istituzione stessa. La \u201ccasualit\u00e0\u201d diventer\u00e0 un elemento che entrer\u00e0 significativamente in gioco, cercando di produrre\u00a0<b>nuove relazioni e nuove tracce di collettivit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>Attraverso la rielaborazione della memoria personale, ricostruire fisicamente spazi architettonici, parte di un passato familiare, \u00e8 il tentativo di\u00a0<b><i>Sapeva la forma delle nubi<\/i><\/b>\u00a0(2022) di\u00a0<b>Matteo Pizzolante (Kora- Centro del Contemporaneo)<\/b>. In quest\u2019opera, presentata\u00a0per l\u2019occasione in una nuova veste\u00a0rispetto a quella originaria, le immagini rappresentano le stanze di un albergo di famiglia, costruito sul litorale salentino negli anni Ottanta del Novecento e oggi ridotto a rudere, a seguito di vicende che ne hanno decretato l\u2019abbandono.<\/p>\n<p>O ancora opere che, come nel caso di\u00a0<b><i>OLGA (Outdoor Lab for Gathering the Absence)<\/i><\/b>\u00a0(2019) di\u00a0<b>Lia Cecchin ( Caff\u00e8 Fiorentino)<\/b>, avvalendosi di una app (FlashFace) che adopera il linguaggio di programmazione utilizzato anche dalla polizia nella costruzione degli identikit, pone lo spettatore di fronte alla formalizzazione fisica del proprio ricordo. Cos\u00ec, quello che normalmente \u00e8 solo pensiero ha modo di prendere forma diventando volto, grazie ad uno strumento che mette alla prova il bagaglio mnemonico di chi decider\u00e0 di utilizzarlo.<\/p>\n<p>Infine opere come\u00a0<b><i>Ex libris meis<\/i><\/b>\u00a0(2019-2023) di\u00a0<b>Marcello Nitti<\/b>, (Caseificio del Sole, Il Piccolo mercatino, Simonsohn\u2019s Bar), che costituiscono\u00a0una nuova produzione\u00a0realizzata a partire da un\u2019opera gi\u00e0 esistente dell\u2019artista, che cerca di ragionare sulla riproducibilit\u00e0, sulla proliferazione e sulla disseminazione di un\u2019immagine attraverso differenti tecniche di grafica, da quelle tradizionali a quelle moderne, che ne permettono la diffusione in vari luoghi della citt\u00e0 con modalit\u00e0 alternative.<\/p>\n<p>La mappa che proveremo a costruire nel tempo sar\u00e0 quindi solo una bussola provvisoria per orientarsi, in un progetto che durer\u00e0 almeno sino a giugno 2026. Riproporre opere gi\u00e0 esistenti tanto in una nuova veste, quanto in altre aree geografiche, o luoghi, significa provare ad indagarne e ampliarne i significati, creando nuovi immaginari. A queste si affiancheranno nuove produzioni che popoleranno Castrignano de\u2019 Greci nel corso dei prossimi anni.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":15610,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/15382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}