{"id":15527,"date":"2024-04-04T16:10:04","date_gmt":"2024-04-04T14:10:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=15527"},"modified":"2025-02-20T19:48:43","modified_gmt":"2025-02-20T18:48:43","slug":"questo-non-e-un-museo-2","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/questo-non-e-un-museo-2\/","title":{"rendered":"Questo (non) \u00e8 un museo 2"},"content":{"rendered":"<p><b><i>Questo (non) \u00e8 un museo<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 un progetto espositivo che intende proseguire una linea di ricerca decennale su pratiche e metodologie sperimentali, artistiche e istituzionali, provando a costruire nuove sensibilit\u00e0 e possibili forme di narrazione e coinvolgimento di un territorio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo fa a partire da una collezione gi\u00e0 esistente, quella di Ramdom, le cui opere sono nate, per la maggior parte, da processi, contesti e ambiti di ricerca molto specifici. Riproporle tanto in una nuova veste, quanto in altre aree geografiche, o luoghi, significa provare ad indagarne e ampliarne i significati. A queste si affiancheranno nuove produzioni che popoleranno Castrignano de\u2019 Greci nel corso dei prossimi anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il progetto, che durer\u00e0 almeno sino a giugno 2026, \u00e8 il tentativo di misurarsi e rimettere in discussione i limiti o il potenziale di un\u2019istituzione culturale, quella museale nel caso specifico, interrogandosi sulla sua funzione, sulla sua pratica e sulla sua capacit\u00e0 di agire in un territorio creando nuovi immaginari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Questo (non) \u00e8 un museo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 in questo senso un tentativo (sebbene non del tutto nuovo) di natura metodologica per provare a trovare al di fuori di KORA, fino ad oggi il cuore pulsante della nostra proposta culturale, nuovi spazi di sperimentazione fuori dal controllo e di messa in discussione dell\u2019istituzione stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per questo secondo capitolo, a cura di Claudio Zecchi e Paolo Mele, abbiamo scelto opere della collezione di Ramdom che poggiano su una forte dimensione politica e sociale. Come dice Carlos Basualdo, la forza dell\u2019arte sta nello sviluppare \u00abrappresentazioni innovative che sfuggono all\u2019interpretazione politica\u00bb e gli artisti scelti, anche se in modo non sempre dichiarato, considerano il loro un ruolo attivo nella societ\u00e0 e l\u2019arte un vettore attraverso il quale rigenerare uno sguardo critico portatore di una consapevolezza pi\u00f9 ampia. Una consapevolezza che riguarda temi di grande attualit\u00e0 come l\u2019attivazione di pratiche istituzionali nei piccoli centri, l\u2019ecologia, i flussi migratori e il femminismo per citarne alcune.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">l lavoro di <\/span><b>Luigi Coppola<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dal titolo <\/span><b><i>Vinculum<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cos\u00ec fortemente connaturato al territorio Salentino, racconta, attraverso opere originariamente pensate per lo spazio pubblico di Castrignano de\u2019 Greci, e poi re-installate nell\u2019arco del Bar di KORA, gli anni di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">sperimentazione e ricerche negli uliveti salentini colpiti da\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/co.di.ro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><span style=\"font-weight: 400;\">co.di.ro<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019artista rende visibili le forze generatrici ancora presenti nei campi di ulivi, dati nella maggior parte dei casi per spacciati, e costruisce nuovi legami (Vinculum): qui gli esseri umani, diventando parte del paesaggio, si prendono le responsabilit\u00e0 delle scelte scellerate rispetto all\u2019espansione della monocoltura, l\u2019impoverimento del suolo, il rigetto della vita contadina e della cura dei propri ecosistemi. Attraverso un radicale ripensamento del nostro stare e agire, possiamo pensarci come agenti nei cicli della materia, ed accompagnare i processi naturali di agroforestazione del territorio per\u00a0costruire un paesaggio multiplo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le opere di Vinculum, dipinti e disegni su tela, sono pensate come un percorso visivo per rendere iconiche le piante, i gesti riparatori, i suoli, le radici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><i>Arachne<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di <\/span><b>Romina De Novellis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 invece una fotografica realizzata durante la performance che ha rappresentato il punto d\u2019arrivo del lavoro di ricerca svolto dall\u2019artista sul fenomeno del tarantismo. Applicando una metodologia propria dell\u2019etnologia, De Novellis ha voluto dare una lettura in chiave antropologica delle tarantate contemporanee, un\u2019osservazione che ha incluso dinamiche sociali, culturali e politiche in cui il Salento e le sue donne sono inevitabilmente inserite, anche e soprattutto nella prospettiva di un\u2019Italia schiacciata tra l\u2019Europa e il Mediterraneo. Questa ricerca si \u00e8 formalmente tradotta in una performance, realizzata il 10 giugno 2018; una lunga camminata che ha visto protagonisti l\u2019artista e un gruppo di donne che si sono spontaneamente aggiunte nel corso del tragitto che va da Galatina a Santa Maria di Leuca, in una sorta di pellegrinaggio al contrario rispetto a quello percorso nella tradizione da chi si recava a chiedere la grazia a San Paolo. Pur non nascendo da un bisogno di protesta o di rivendicazioni femminili, la marcia di Arachne ha voluto lasciare una traccia del presente: la questione del genere, le donne, i migranti, le tradizioni religiose che limitano l\u2019osmosi tra le culture, tutti temi di estrema attualit\u00e0, che restano argomenti di discussione e di esclusione nelle societa\u0300 del Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine <\/span><b><i>Corpomorto<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di <\/span><b>Elena Bellantoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 un\u2019opera che, a partire da una serie di meditazioni intorno all\u2019oggetto e al suo nome &#8211; corpo-morto evidenzia con il peso del cemento la presenza di molti corpi morti nei mari; an-coraggio sottolinea l\u2019azione del buttarsi, il coraggio di avvicinarsi, attraccare e raggiungere la terra ferma. Corpomorto \u00e8 infatti un termine marinaresco che indica un oggetto pesante utilizzato come ancoraggio sul fondo di una boa o di un pedagno.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019artista ha originariamente messo in atto un\u2019azione performativa durante la quale ha ancorato delle lettere in polistirolo con delle lastre di cemento in fondo al mare a comporre la frase nominale\u00a0anc\u00f3ra corpo-morto tra cielo e terra coraggio. Pur senza predicato, la frase diventa monito, messaggio in codice, poetico e politico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Artisti in mostra: <strong>Elena Bellantoni, Carlos Casas, Lia Cecchin, Luigi Coppola, Romina De Novellis, Marcello Nitti, Matteo Pizzolante, Theodoulos Polyviou e Alfaith, (Grazia Amelia Bellitta, Paolo Bini, Alice Caracciolo, Alice Di Nanna, Elena Eugeni, Sara Fiorentino, Rebecca Fuso, Nicola Guastamacchia, Vincenzo Luchena, Mariantonietta Clotilde Palasciano, Rossana Viola, Apo Yaghmourian.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scopri tutte le opere all&#8217;interno del borgo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/5\/embed?mid=1M3buNB3-2c78NtvXFLtDsZMPkNNNKAY&amp;ehbc=2E312F&amp;noprof=1\" width=\"640\" height=\"480\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"featured_media":15609,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/15527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}