{"id":15657,"date":"2024-07-10T02:24:27","date_gmt":"2024-07-10T00:24:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=15657"},"modified":"2025-03-27T20:03:59","modified_gmt":"2025-03-27T19:03:59","slug":"play-dead-mostra-collettiva","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/play-dead-mostra-collettiva\/","title":{"rendered":"Play Dead! | Mostra collettiva"},"content":{"rendered":"<p><iframe src=\"https:\/\/my.matterport.com\/show\/?m=qYK6b9JV26i\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019idea di fine \u00e8 sempre stata oggetto di riflessione per la specie umana, che l\u2019ha trasposta al cinema, in letteratura e in arte, in un tentativo di padroneggiarla, sintetizzarla, comprenderla. Perch\u00e9 l\u2019apocalisse, personale e globale, dovrebbe condurre a una rivelazione &#8211; dal greco kal\u00fdptein; disvelare. O forse, pi\u00f9 semplicemente, trattare l\u2019apocalisse porterebbe a esorcizzare una paura condivisa poich\u00e9 \u00e8 parlando della cosa che, scaramanticamente, si allontana la possibilit\u00e0 che questa accada. Forse, guardandone la sua distruzione, potremo finalmente riuscire a vedere come \u00e8 fatto il mondo. \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">I mari, le montagne. Il poderoso contro spettacolo delle cose che cessano di esistere. La sconfinata desolazione, idropica e gelidamente terrena. Il silenzio\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Play Dead!<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">prova a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">indagare il concetto di fine (e il suo opposto, l&#8217;inizio, il nuovo inizio. L&#8217;alfa e l&#8217;omega). All\u2019interno di una maglia interlacciata e agentica il progetto mette a confronto differenti punti di vista, cellule dove poter esperienziare le reciproche connessioni tra biotico e abiotico, tra vita cibernetica e morte fisica, tra tangibilit\u00e0 dei limiti fisici e l&#8217;illusoriet\u00e0 di uno scroll eterno. Satelliti attraverso i quali riflettere sulla minaccia della dis-astro globale, sul suicidio collettivo e il desiderio di resurrezione o sul senso di ombra perturbante dal futuro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Attraverso visioni religiose e animistiche nonch\u00e9 teorie e pratiche concettuali, postumaniste, transumaniste ed ecologiste il progetto tenta di sperimentare il\u00a0 superamento del limite, ponendo domande come, cosa troviamo oltre la fine? E oltre la morte? La morte rappresenta necessariamente la fine, possiamo prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di essere contemporaneamente vivi e morti o n\u00e9 vivi n\u00e9 morti, al di fuori dello sguardo dell\u2019altro? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La fine del mondo \u00e8 gi\u00e0 avvenuta, sta avvenendo o avverr\u00e0? Se, come sostiene Heidegger, per mondo intendiamo \u201cuna totalit\u00e0 di senso\u201d, esso non \u00e8 mai realmente esistito. Esistono solo porzioni di mondo, quelle con cui entriamo in relazione di volta in volta. Si tratta quindi di fare i conti con questa fine \u2013 che per\u00f2 \u00e8 sempre allo stesso tempo (un altro\/primo) inizio? Riuscire a vedere gi\u00e0 il mondo alla luce della catastrofe finale, significa vederla come un giorno apparir\u00e0 o riconoscere la sua contemporaneit\u00e0 morfologica con noi?\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra durer\u00e0 un anno e &#8211; se saremo ancora vivi &#8211; nel corso dei mesi potremo assistere ad un processo randomico di evaporazione delle opere, scompariranno per lasciare spazio a reincarnazioni virulente e espansive da parte di altri artisti. La mostra partir\u00e0 quindi da una precisa conformazione e visualizzazione per ritrovarsi totalmente diversa al suo finire. L&#8217;abbandono produrr\u00e0 una metamorfosi, una nuova vita, o meglio,\u00a0 nuove forme di vita innescate da altrettante morti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le opere coinvolte nel primo stato\/corpo della metamorfosi del progetto sono fortemente connotate dall\u2019uso (concettuale, visivo, poetico, politico, performativo, mitico) della parola, il verbo, il principio<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> (della fine).\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Everytime you switch me off, I die. A Little.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutte le opere in mostra sono connesse con il fenomeno del tempo chronos (time-based). Sono opere che hanno bisogno di essere \u201caccese\u201d durante gli orari di apertura della mostra. Ma cosa succede quando la mostra chiude e le opere vengono spente? Dove vanno a finire quando noi non ci siamo? Sono temporaneamente morte o migrano da qualche parte oltre lo sguardo dell\u2019umano vivente?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; *Il titolo <\/span><b><i>Play Dead!<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">(da intendersi anche come \u201cfingiti morto!\u201d) <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0fa riferimento alla morte apparente; un comportamento attraverso il quale gli animali cos\u00ec come alcuni funghi o le piante \u201cfingono\u201d di essere morti. Si tratta di uno stato di immobilit\u00e0\u00a0 innescato da un atto traumatico, predatorio, difensivo o riproduttivo e pu\u00f2 essere osservato in una vasta gamma di animali, dagli insetti e crostacei ai mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci e, naturalmente, negli esseri umani.<b><i>Play Dead!<\/i><\/b> prova a indagare il concetto di fine (e il suo opposto, l&#8217;inizio, il nuovo inizio. L&#8217;alfa e l&#8217;omega).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Artisti in mostra: <strong><a href=\"https:\/\/projects.jennyholzer.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Jenny Holzer,<\/a> <a href=\"https:\/\/chertluedde.com\/artist\/david-horvitz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">David Horvitz<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.martinesy.ms\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Martine Syms<\/a>,<a href=\"http:\/\/luyang.asia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"> Lu Yang<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>a cura di <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/like_a_little_disaster?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><strong>Like a little disaster<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h6><\/h6>\n<h6>La mostra fa parte del progetto <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/borgodelcontemporaneo?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><strong>Borgo del Contemporaneo<\/strong><\/a>.<\/h6>\n<h6><span style=\"font-weight: 400;\">La mostra \u00e8 supportata mentalmente\/spiritualmente da <strong><a href=\"https:\/\/www.wecroak.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Wecroak app <\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di un&#8217;app che ogni giorno e in orari random ti invia cinque esortazioni a fermarti e pensare alla morte. Si basa su un detto popolare bhutanese secondo cui per essere una persona felice bisogna contemplare la morte cinque volte al giorno.<\/span><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":15813,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/15657"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}