{"id":15664,"date":"2024-07-25T16:05:03","date_gmt":"2024-07-25T14:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.k-ora.it\/?post_type=mostre&#038;p=15664"},"modified":"2024-08-05T17:41:07","modified_gmt":"2024-08-05T15:41:07","slug":"percepire-il-movimento-nicolo-andreatta","status":"publish","type":"mostre","link":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/arte\/mostre\/percepire-il-movimento-nicolo-andreatta\/","title":{"rendered":"Percepire il movimento | Nicol\u00f2 Andreatta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Percepire il movimento \u00e8 un intervento artistico nello spazio pubblico dell&#8217;artista Nicol\u00f2 Andreatta. L&#8217;artista \u00e8 il terzo artista junior all\u2019interno del programma di residenze <em>Ogni casa \u00e8 un Villaggio<\/em>, proposto all\u2019interno del progetto\u00a0<em>Borgo del Contemporaneo<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attraverso il suo intervento artistico <i>Percepire il movimento<\/i>, <a href=\"https:\/\/www.linkhg.art\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><strong>Nicol\u00f2 Andreatta<\/strong><\/a> esplora gli elementi ai margini del borgo di Castrignano de\u2019 Greci. Si tratta di luoghi di confine, terre di passaggio, spazi sporadicamente vissuti nell\u2019attualit\u00e0 ma che un tempo furono centrali nella vita quotidiana. L\u2019intervento di Andreatta si concentra sul concetto di confine inteso come una linea sottile, valicabile e pregna di significati.<\/p>\n<p>La ricerca dell\u2019artista prende le mosse dalle sensazioni lasciate dal movimento dell\u2019acqua e del vento. Il lavoro si \u00e8 poi sviluppato intorno a due elementi che segnano il territorio: uno legato alla percezione dei limiti autoimposti come confine, e l\u2019altro alla percezione fisica che questo subisce con i mutamenti climatici e meteorologici.<\/p>\n<p>Il luogo in cui si \u00e8 scelto di realizzare l\u2019intervento di Andreatta (il <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/parcodellepozzelle?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><strong>Parco delle Pozzelle<\/strong><\/a>) \u00e8 stato per secoli la fonte della vita cittadina. Ancora oggi vi si trovano circa un centinaio di <strong>pozzelle<\/strong><em><strong>,<\/strong><\/em> serbatoi profondi dai quattro ai sei metri e a forma di imbuto capovolto utilizzati per la raccolta dell\u2019acqua. In questo contesto evocativo di fervide attivit\u00e0 passate, l\u2019artista ha realizzato <strong>quattro sculture in ceramica<\/strong> collocate su alcune pozzelle a modo di tappo.<\/p>\n<p>Le opere sono pensate per essere toccate (oltre che guardate). Andreatta invita il visitatore a passare la mano su di esse, come se andasse a toccare un limite creato dal moto ondoso dell\u2019acqua riprodotto sulle ceramiche. Le sculture offrono un\u2019esperienza multisensoriale che va oltre la mera osservazione visiva. Invitate a essere toccate, queste opere sollecitano un\u2019interazione fisica che evoca la memoria tattile, come se il visitatore potesse sentire le tracce lasciate dal tempo e dalla natura. Il gesto richiama il movimento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/C9m6NRhN6_f\/?utm_source=ig_web_button_share_sheet&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><strong>acqua<\/strong><\/a> che un tempo le ha modellate, un atto che rende tangibile il passaggio del tempo e il mutare delle condizioni naturali.<\/p>\n<p>L\u2019intervento include anche tre<strong> bandiere<\/strong> poste a delimitare la zona, richiamando il concetto di confine istituzionale. Sulle bandiere sono state riprodotte elaborazioni grafiche ispirate al vento e alle forme in movimento, legate alla ricerca svolta in questi mesi dall\u2019artista\u00a0 sul cambiamento e sulla fluidit\u00e0 dei confini. Le bandiere non solo demarcano un confine istituzionale, ma lo trasformano in qualcosa di vivo. Esse simboleggiano il continuo dialogo tra ci\u00f2 che \u00e8 fisso e ci\u00f2 che \u00e8 in perenne metamorfosi. In questo modo, l\u2019artista ci invita a riflettere su come i confini non siano mai statici, ma siano sempre soggetti a mutamenti e reinterpretazioni, proprio come i ricordi che si plasmano e si modificano nel tempo.<\/p>\n<p>Attraverso queste opere, <strong>Nicol\u00f2 Andreatta<\/strong> trasforma il concetto di confine in un\u2019esperienza sensoriale e poetica, un invito a esplorare la sottile interazione tra memoria, percezione e cambiamento. Le sue sculture e installazioni diventano cos\u00ec un luogo di riflessione, dove il passato e il presente si incontrano, e dove il movimento diventa il filo conduttore di una narrazione in continua evoluzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><\/h6>\n","protected":false},"featured_media":15665,"template":"","acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre\/15664"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/mostre"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mostre"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.k-ora.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}